punta-del-Rais

PUNTA DEL RAIS

LINEA SALUTE
Tonno Rosso “di corsa”
Se il tonno rosso è il re dei tonni, il tonno rosso “di corsa” è il re dei re.
Questa preziosa qualità di pesce contiene infatti un’alta percentuale di Omega-3, “grassi buoni” a lunga catena.
E un suo consumo abituale rappresenta il primo passo di un percorso di prevenzione a tutela della propria salute,
in quanto apporta al nostro organismo circa 250-500 mg di EPA e DHA al giorno
(corrispondente a due porzioni settimanali di tonno rosso “Punta del Rais”),
acidi in grado di ridurre il rischio d’insorgenza di malattie cardiovascolari del 25% e,
in particolare, il rischio di infarto coronarico (-15%).

Universita Napoli copia

Il Dipartimento di Farmacia dell’Università degli Studi di Napoli controlla regolarmente il tonno pinne blu
a garanzia della sua qualità, certificandone i contenuti e i valori nutrizionali.


OMEGA-3 , SALUTE E BENESSERE
È ormai noto che il consumo costante di pesce riduce il rischio di insorgenza di patologie cardiovascolari. Ciò comporta un miglior benessere fisico capace di incrementare e prolungare la qualità della vita. Questa preziosa qualità del pesce è dovuta al contenuto di Omega-3 a lunga catena, quali l’acido eicosapentaenoico-EPA e l’acido docosaesaenoico-DHA. Infatti, numerosi studi clinici hanno dimostrato che un’assunzione di 250-500 mg di EPA e DHA al giorno, corrispondente a due porzioni settimanali di pesce, è in grado di ridurre il rischio d’insorgenza di malattie cardiovascolari del 25% e, in particolare, il rischio di infarto coronarico (-15%).
Pertanto, l’introduzione nella dieta di un consumo abituale di pesce, fonte di acidi grassi polinsaturi, rappresenta il primo passo di un percorso di prevenzione a tutela della propria salute.
Ma non tutte le specie di pesce sono capaci di apportare questi effetti benefici.


IL TONNO ROSSO
Il contenuto ottimale di grassi Omega-3 è rappresentato dal tonno pinne blu (Thunnus thynnus), meglio conosciuto come tonno rosso.
Sorprendentemente questo tonno ha un contenuto circa 80% maggiore di “grassi buoni” rispetto al tonno pinna gialla e il 30% in meno di grassi saturi rispetto allo sgombro e alla sardina.
Il tonno rosso, dunque, per il suo elevato contenuto in acidi grassi “buoni”, capaci di prevenire le patologie cardiovascolari, l’ictus e il diabete è quello che apporta i maggiori vantaggi per la nostra salute.


IL TONNO ROSSO “DI CORSA”
Il tonno rosso è un pesce nobile che vive nelle acque più incontaminate dell’Oceano Atlantico settentrionale. All‘inizio della primavera, però, esso migra verso le acque più calde del Mediterraneo, dove trova le migliori condizioni per la riproduzione, per poi far ritorno nell’Atlantico. Il tonno rosso, pescato durante il percorso d’ingresso nel Mediterraneo, prende l’appellativo di “tonno di corsa” (o “di andata”) ed è l’unico presente nelle confezioni “Punta del Rais” – Linea Salute. La sua carne, molto più pregiata e ricca di gusto, rappresenta il giusto equilibrio tra “grassi buoni”, proteine e salute. Inoltre, essendo conservato esclusivamente in olio di oliva di elevata qualità, è anche ricco di tutto il patrimonio di polifenoli e antiossidanti che lo caratterizzano.
Mangiare almeno 200 g di tonno rosso “di corsa” a settimana non solo consente di gustare ottimi piatti a base di tonno, ma permette anche di assumere quella giusta quantità di Omega-3, EPA e DHA considerata sufficiente ed efficace a prevenire le patologie cardiovascolari.


INFANZIA E TONNO ROSSO “DI CORSA”
Nei bambini, gli Omega-3 sono essenziali per uno sviluppo sano e armonico. Nei primi tre mesi di vita, gli Omega-3 sono un dono del latte materno, ma dopo lo svezzamento solo il pesce può costituire la fonte di questi grassi preziosi.
A questo pregio, va aggiunto anche il grande valore biologico e l’elevata digeribilità delle proteine contenute nel pesce. Inoltre, è noto che il consumo di pesce, in particolare di tonno, durante l’infanzia attenua notevolmente il rischio di sviluppare rinite allergica, asma ed eczema.


DONNE E TONNO ROSSO “DI CORSA”
Le donne in post-menopausa presentano un rischio più elevato di sviluppare infarto coronarico. Il consumo di tonno, riducendo l’aterosclerosi e rallentando l’insorgenza del diabete, può efficacemente contribuire al benessere cardiovascolare. Inoltre, è ben noto che mangiare tonno almeno due volte a settimana può ridurre il rischio di osteoporosi nonché frequenza e intensità delle “vampate di calore”.


SPORTIVI E TONNO ROSSO “DI CORSA”
Associare l’attività fisica a un consumo regolare di tonno rosso riduce la sensibilità all’insulina, i rischi di microfratture e migliora la funzionalità polmonare di chi pratica sport.